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	<title>Diari Archivi - Maldicreta</title>
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	<title>Diari Archivi - Maldicreta</title>
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		<title>FUGGENDO VERSO SUD INSEGUENDO IL SOLE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jenny]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2022 16:42:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creta 2022]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">E’ ancora presto e noi siamo già pronti per partire. Oggi nei pressi di Heraklion il meteo ci ha annunciato vento e pioggia, e questa promessa non sarà disattesa. Come rinunciare quindi a una nostra giornata di esplorazione? Partiamo direzione sud, direzione Agios Pavlos e Triopetra. Per noi è l’ennesima novità, ma una persona che sento molto “vicina” mi ha tante volte raccontato quanto quei luoghi le danno serenità e quanto li ama, perciò decidiamo che è anche il nostro momento, conoscere e vedere con il pensiero di non essere solo noi ma in compagnia di chi in questo momento è lontano. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente la nostra organizzazione è scanzonata e all’insegna dell’improvvisazione, quindi ci prendiamo al forno (fornitissimo, c’è l’imbarazzo della scelta) la nostra colazione e partiamo. Dove fermarsi a fare colazione? Quale luogo migliore di una piazzola bordo strada vicino vicino a Gortyna immersi negli ulivi? E così ci godiamo il sole e la brezza sorseggiando il nostro caffè accompagnato da Kalitsounia dolci (che hanno un altro nome, perché sono lievitate e ripiegate, ma ora mi sfugge… resta il fatto che sono favolosamente buone) e in rinforzo un pezzettino di pane dolce alla cannella con semi di sesamo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, con lo scampanellio delle pecore in lontananza, ci avviciniamo a quell’immagine di perfezione che spesso abbiamo trovato qui. Passiamo per Moires, il paese cuore pulsante della Messara, reso ancora più vivo dalla presenza del mercato settimanale, reso ancora più caotico e disordinato a un primo sguardo, ma appena sotto la superficie si percepisce il tanto lavoro e la tanta vita che gli ruota intorno. Per noi un saluto a questo paese è tradizione, e lo facciamo con grande piacere, potrà anche non essere “bello” in senso letterale, ma noi gli vogliamo bene, e spesso ne parliamo con un sorriso come fosse un parente lontano che un po’ ci manca. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Andiamo poi verso Agia Galini per la seconda sosta caffè, anche qui non ci eravamo mai fermati. Vivissima di gatti, cani e persone, facciamo la sua conoscenza ammirando i colori e giù fino al parcheggio del porto, la bellezza del mar Libico che ancora una volta risplende sotto il sole. Prendiamo la strada asfaltata di fresco che corre lungo la costa, a picco sul mare e ritroviamo quei colori che ci fanno sempre sentire bene, nel posto giusto. Arrivare ad Agios Pavlos è un attimo, prendiamo in considerazione l’idea di fare il nostro primo bagno ai piedi delle dune, ma arrivati in cima alla scala il vento ci spazza quasi via. Lo spettacolo è immenso, e ci perdiamo nello spettacolo che abbiamo davanti agli occhi. Rocce a picco, e poi discese di sabbia grigia che si incontrano con il mare blu, e nel punto dove le loro labbra di terra e di mare si incontrano, nasce un bacio di onde spumeggianti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci prendiamo un po’ di tempo per ammirare al meglio questo meraviglioso panorama e poi torniamo indietro calpestando le nostre orme e ci gustiamo un pranzo leggero ma decisamente gustoso alla taverna Scopas, con vista mare e sotto le tamerici. E poi il richiamo del mar Libico è troppo forte, lasciamo i nostri teli in posizione sulla sabbia pronti ad accoglierci gocciolanti di acqua salata. La temperatura del mare è gradevolissima e la baia è riparata dal vento, un pomeriggio perfetto, con tanto di pisolino sdraiati al sole sulla sabbia come le lucertole intente a fare termoregolazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La sabbia calda ha una consistenza perfetta, morbida e accogliente, e il rumore ritmico del mare in sottofondo mi fa da ninna nanna. Dopo ben più di un veloce bagno ci rivestiamo a malincuore e decidiamo che è giunto il momento di scoprire Triopetra, così vicina ma con un sapore completamente diverso. Arriviamo nel parcheggio e ci accorgiamo di essere soli, gli unici ospiti sulla sabbia battuta dal vento, tanto vento, forte e maestoso, che ci sferza le gambe con raffiche sabbiose. Solo noi, a camminare bordo mare con le onde che arrivavano a lambirci i piedi, solo noi con un momento perfetto cucito addosso. Se non ci si gira indietro a cercare la civiltà pare di essere al confine del mondo, dove l’unica cosa possibile da fare è continuare a camminare verso le rocce, sicuri che dietro a loro non ci possa essere null’altro che mare (anche se in realtà non è così). </p>



<p class="wp-block-paragraph">La mia Triopetra è stata una esperienza meditativa ed estraniante, non esisteva più nulla se non il vento, che annullava qualsiasi altro suono, un rumore non rumore che è capace di spazzare via tutto, tutti i pensieri, tutte le parole, tutto e lasciare solo una luce abbagliante e un vuoto colmo di tutto. Potevo solo aprire le braccia ed essere niente o trasformarmi in tutto, sono stati attimi di magia, che mai potrò rivivere perché avevano il sentore del nuovo ma che mai potrò dimenticare. Arrivata alle rocce mi sono seduta e ho chiesto a Danilo una cosa per me strana: “Fammi una foto seduta qui!” …in genere non amo comparire nelle fotografie, non mi piaccio mai, ma questa volta ho avuto in un clik il mio ricordo perfetto stampato non solo nella memoria. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi sono presa un attimo di tempo pensando a come mi sarebbe piaciuto essere qui in compagnia di chi tanto me l’ha descritta e raccontata per poterle dire dal vivo e non solo con un messaggio che aveva proprio ragione…ma probabilmente non mi avrebbe sentito e le mie parole sarebbero volate via con il vento. Il mio grazie glielo scrivo qui, certa che lo leggerà!</p>



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		<title>ALLA SCOPERTA DI PAESINI DIMENTICATI E UN RITORNO NEL POSTO DEL CUORE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jenny]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2022 16:07:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creta 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Diari]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">E’ il 6 ottobre, apro gli occhi e realizzo che la notte appena trascorsa l’ho passata davvero a Creta! Non ci credo ancora, dopo un’estate lunga e che per vari impedimenti ci ha tenuti ancorati al divano di casa, siamo davvero riusciti a prendere il volo e ad atterrare nella nostra tanto amata isola. L’isola di Dia mi saluta e mi strizza l’occhio fra le nuvole e il vento, il mare blu di ottobre non è agitato, ma nemmeno tranquillo, il vento si fa sentire ma non tanto da essere fastidioso. Mi piace pensare che Creta sappia che sono arrivata, e mi sento esattamente come è lei, piena di tutto. L’inizio della giornata è dei più dolci, perché oltre ad essere in un luogo che immediatamente mi fa sentire bene, sono anche fra le braccia di una cara amica. Creta oltre che luoghi sta diventando “persone” e mi sento sempre più accolta e abbracciata da questa terra. La giornata vola via in fretta fra chiacchiere, cibo, tanto cibo, e nel pomeriggio non può mancare una corsa verso il mare. Andiamo a passeggiare in zona Chersonissos, tanto bistrattata e forse poco capita, che sebbene non sia una delle mie favorite, ci regala un pomeriggio rilassante e divertente, fatto di minuti interminabili a crogiolarsi al sole seduti sulle panchine a guardare le onde. Ceniamo in casa, in una calda atmosfera di amicizia e serenità, e già ci raccontiamo cosa ci piacerebbe fare domani. La sera è il momento dei progetti e dei racconti, soddisfatti e felici davanti a un raki, forse più d’uno. La mattina seguente Creta ci accoglie ancora un po’ imbronciata, con i suoi nuvoloni autunnali all’orizzonte. Oggi niente mare, approfittiamo della giornata un po’ fresca per esplorare i dintorni e soprattutto l’entroterra di Elounda. La nostra Pandina ci porta a Fourni, un paese piccolo piccolo, vecchierello, ma forse proprio per questo intensamente vero. Passeggiamo piano piano fra le sue strade minuscole, arriviamo nella piazza dove una taverna sotto i platani ci invita a sederci; rifiutare il richiamo di un pranzo ottobrino è impossibile e la scelta si rivela azzeccatissima. Alla taverna Platanos ci leviamo un bel po’ di voglie culinarie covate durante gli scorsi mesi, e le sue piccole chiese, le case antiche imbiancate e ognuna con la sua pergola, i vetri delle finestre appena sostituiti o con una patina di polvere depositata dal tempo ci portano ad essere nel nostro “modo” giusto, così come piace a noi. Non sono riuscita a contare in quante case avrei voluto sbirciare, quanti vecchi portoni avrei voluto aprire, incrostati di ruggine e con la vernice scrostata, ma nonostante il tempo, saldi sui cardini e protetti dalle loro cornici di pietra. Qui non si vede il mare, si percepisce tutta la forza della vita agreste, insieme alla sua fatica, alla coltivazione di viti e patate (tantissime ed enormi nei sacchi accatastati sui tanti pickup che incontriamo). Qui si respira un’aria da secolo scorso, di anni che non ho vissuto, che posso solo immaginare. Da Fourni ci spostiamo a Kastelli, altro paesino meraviglioso, dove ci perdiamo tra viuzze pergolate, dove i lampioni sono a forma di lanterna, dove ci siamo solo noi e i gatti, e una nonnina che risponde con un sorriso al nostro saluto. Dove le pergole abbondando ricche di uva, dove le bouganville sono di mille colori e dove ci si può perdere nel silenzio dei propri pensieri, passeggiando e provando a immaginare come sono state le vite di chi ha camminato qui prima di noi. Ci fermiamo per un caffè nel kafeneio sulla strada principale, dal nome bizzarro visto il luogo dove è ubicato, “to limani”, il porto. I tavolini sono messi a bordo strada con le sedie impagliate e scompagnate, ma con un fiore o una piantina posato su ciascuno di essi. Un avventore della taverna accanto va ad avvertire la padrona del locale del nostro arrivo, e ci accorgiamo così che a gestire il luogo e occuparsi dei suoi ospiti è una vecchina minuta e un po’ curva. Non le facciamo fare il servizio, ce lo facciamo noi portandoci il nostro caffè al tavolo e rimaniamo lì chiacchierando di quanto sia bello tutto quello che ci circonda e di quanto siamo ancora una volta fortunati a potercelo godere. Torniamo al parcheggio (che è uno spiazzo nella campagna sotto gli ulivi) con gli occhi bene aperti, cercando la data sulle architravi delle porte, ci stupiamo del 1911, ma solo perché non ci eravamo ancora imbattuti nel 1891! Storditi da questo salto temporale decidiamo di scendere verso Plaka, lì conosco bene la visuale che mi aspetta, so che ci sarà la mia tanto amata immobile Spinalonga baciata dai raggi del sole pomeridiano, ma vederla dall’alto, da una nuova prospettiva, mi fa crescere dentro un’emozione indescrivibile, che sarà e potrà essere sempre e solo mia. E così lasciamo la nostra auto sotto una tamerice immensa e ci avviciniamo al mare, che canta sui ciottoli, incredibilmente blu e incredibilmente bello. E là davanti c’è lei, il mio isolotto del cuore, che custodisce fra le sue mura così tanta storia e così tante storie che una vita intera non credo basterebbe per impararla tutta e per sentirle tutte. E così, rimango lì, sui ciottoli di Plaka a guardare ve riguardare, in un saluto muto e intimo, solo io e lei. Facciamo una passeggiata anche qui, sul lungomare, a guardare le barche ormeggiate, con l’ultima che da Spinalonga si avvia verso Elounda. Non so perché amo così tanto questo posto, ma per me è un richiamo impossibile da ignorare. Iniziano a cadere le prime gocce di pioggia, ed è ora di andare. Ma so che non è un addio, ma un arrivederci, a presto!</p>



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		<title>COME COMBATTERE LA SINDROME DA LUNEDI’</title>
		<link>https://maldicreta.it/diari/come-combattere-la-sindrome-da-lunedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jenny]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2022 18:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creta 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Diari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stamattina ci si sposta…non so voi, ma io ho la sindrome da lunedì. Per me il primo giorno della settimana è sempre poco produttivo, sempre arrancante sullo sterrato che conduce alla nuova settimana. L’unica soluzione possibile è attivarmi in tempo zero, e così facciamo anche&#160;<a class="read-more" href="https://maldicreta.it/diari/come-combattere-la-sindrome-da-lunedi/">Leggi Tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Stamattina ci si sposta…non so voi, ma io ho la sindrome da lunedì. Per me il primo giorno della settimana è sempre poco produttivo, sempre arrancante sullo sterrato che conduce alla nuova settimana. L’unica soluzione possibile è attivarmi in tempo zero, e così facciamo anche oggi. Cosa si fa oggi? Non so, vedremo! Dove dormiamo stasera? A pranzo ci fermiamo e cerchiamo una sistemazione…Questi i nostri discorsi e la nostra organizzazione perfetta durante il caffè della mattina. Salutiamo con un abbraccio la nostra stupenda amica che ci ha ospitati finora, che ci ha viziati e coccolati con tutto quello che potevamo desiderare, che ci ha inondati di affetto, che già mi manca non appena il cancello di casa si chiude. E via, verso nuovi indefiniti orizzonti. Facciamo la nostra canonica sosta al forno, amici cretesi voi sì che sapete rendermi felice! E così caffè, anevatà, pane alla cannella (tsoureki?siamo fuori periodo, ma il gusto è proprio quello )e una portokalopita da viaggio saltano in macchina con noi. Puntiamo Malia e la spiaggia di Potamos per andare a vedere il mare, in un luogo che ci ha stupiti e sorpresi, così torniamo lì, sotto la tamerice vicino alla cantina con Yannis che è sempre lui e canta sempre, mente serve gli avventori e chiacchiera con gli amici di passaggio, una commistione di lingue e discorsi che capiamo solo a pezzi, e sicuramente interpretiamo male. Ma così si costruiscono le storie. Da Malia ci dirigiamo verso Neapolis per la visita al Monastero di Kremasta. Non sono particolarmente religiosa, o meglio, lo sono a modo mio, ma a Creta mi sento decisamente avvicinata a quella dimensione di divino misticismo che altrove mi manca. E così, ecco che varchiamo il cancello di questo monastero gestito dalle suore, con una storia particolare alle spalle. Il monastero, dedicato agli Arcangeli Michele e Gabriele, è uno dei più antichi della zona set dell’isola, Fondato sotto il dominio veneziano nel 1593 e che, come molti altri, avrà un ruolo importantissimo nella resistenza ai turchi. Proprio qui, era presente una scuola segreta dove venivano tenute vive e protette la religione Ortodossa e le radici culturali del popolo cretese. Gli Arcangeli hanno protetto le vite di tante persone e hanno impedito che, nonostante i duri attacchi, il monastero cadesse in disuso. Questo accadrà purtroppo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il monastero cadrà in disuso e verrà dimenticato, fino a pochi anni fa, quando è tornato ad essere nuovamente attivo e pronto per scrivere una nuova pagina della sua storia secolare. Oggi, è gestito dalle suore, e che sia un monastero femminile lo si sente fin dal primo passo nel suo cortile. I monasteri femminili hanno un profumo diverso, inebriante, di rose e fiori. In un sole caldissimo saliamo la piccola scala che porta alla chiesa, che è ricchissima, con icone splendide e perfettamente conservate. Accanto alla Panagia ecco che compaiono gli Arcangeli con le loro spade levate. Fuori, guardando la vallata dalla terrazza sotto i pini mi scendono due lacrime, la bellezza dell’ubicazione di questi luoghi mistici, custodi di fede e di anime, mi commuove sempre e per qualche minuto rimango davvero senza fiato. Ci prendiamo il nostro tempo ammirando e pensando; varcati i cancelli e tornati al parcheggio sentiamo lo “strappo” di due mondi che si incontrano e si sovrappongono, ma che si percepiscono nettamente diversi. Da qui ci dirigiamo verso Exo Laconia, un piccolissimo paese che offre a chi ci passa una taverna spettacolare, bellissima, con una enorme bouganville, ma soprattutto con piatti ottimi! (Ci hanno insegnato che notoriamente a Creta si fa un bel pranzo e poi alla sera si sta leggeri…ecco, diciamo che questo stile di nutrizione ci rimane oscuro…amiamo troppo questa cucina!) Ordiniamo spanakopita, fava e maiale stufato con i porri, che arriverà accompagnato da una pantagruelica porzione di patatine fritte. L’unico problema di un pranzo in taverna si riassume in una parola: vespe! Tante, tantissime, fastidiose non invitate, che arrivano ronzanti in squadroni con armi appuntite. Risolviamo parzialmente il problema mettendo un pezzettino di carne su un piatto all’angolo del tavolo per lasciarlo a loro. Da qui decidiamo che arrivato il momento di avviarci verso un bel bagno! E così puntiamo in direzione Voulisma, una baia stupenda che ci piace moltissimo, e come a noi piace a tanti altri, quindi scendiamo lungo un bel sentiero nella piccola caletta appena dopo, dove ci stendiamo per pochi minuti su due lettini per un po’ di sole e poi via, a fare una bella nuotata, che durerà parecchio. Fondo di sabbia digradante dolcemente, nessuna corrente, niente vento, acqua stupenda, trasparente, cristallina, siamo fortunatissimi e non troviamo traccia delle microplastiche che a volte arrivano qui portate dalle correnti. Il posto ideale anche per i bambini, con una piccola cantina se dovesse venir improvvisamente sete. Aspettiamo qui il tramonto, e risaliamo il breve sentiero (10 minuti scarsi) con una luce perfetta. Quella che tanto cerchiamo e che tanto ci manca quando siamo lontani da quest’isola. Ora via verso Kavousi, dove ci attende la nostra camera immersa in un uliveto enorme, in una pace assoluta. Gli unici rumori che sentiamo sono lo scampanellio delle pecore e i grilli, tanti grilli. Ci attardiamo un po’ sul nostro balconcino e poi usciamo (tardi) per cena, non pensando che a ottobre inoltrato probabilmente non troveremo tutto aperto come in piena estate. Spinti dalla fretta, arriviamo a Pachia Ammos per cena e sbagliamo clamorosamente taverna. La nostra cena sarà la prima piccola delusione del nostro viaggio, ma piccola piccola, tanto che tornando a “casa” ce la ridiamo in macchina fra noi! Nota di colore e menzione di merito per il proprietario, gioviale cretese che ci porta le ordinazioni con sigaretta di ordinanza fra i denti ma che ci saluta con un bel sorriso. Stiamo un po’ sul nostro balconcino ad ammirare le stelle e ad ascoltare i suoni della notte. Un’altra giornata è finita, piena di belle cose e senza rimpianti. Creta ha il grande potere di farti apprezzare qualunque cosa, anche la più piccola, anche quella non perfetta. Buona notte in attesa della luna!</p>



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		<title>ISTRUZIONI PRATICHE PER LA REALIZZAZIONE DEI SOGNI</title>
		<link>https://maldicreta.it/diari/istruzioni-pratiche-per-la-realizzazione-dei-sogni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[jenny]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 17:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creta 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Diari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ domenica mattina e siamo frementi! Dopo tanti anni di “che dici ci proviamo?” e “mah, magari domani..” finalmente oggi vedremo e vivremo Tripiti. Per noi sarà davvero una conquista e ci prepariamo a questo nel migliore dei modi con una lauta colazione. Tutta questa&#160;<a class="read-more" href="https://maldicreta.it/diari/istruzioni-pratiche-per-la-realizzazione-dei-sogni/">Leggi Tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">E’ domenica mattina e siamo frementi! Dopo tanti anni di “che dici ci proviamo?” e “mah, magari domani..” finalmente oggi vedremo e vivremo Tripiti. Per noi sarà davvero una conquista e ci prepariamo a questo nel migliore dei modi con una lauta colazione. Tutta questa scoperta è resa possibile dalla nostra amica, che ci tratta e ci vizia come fossimo i suoi cuccioli curiosi, che ha capito perfettamente l’amore che ci batte dentro e che ha deciso di regalarci il suo giorno di relax per passare insieme una domenica wild! E credetemi, per noi il tempo trascorso insieme è davvero la cosa che più ci rende felici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo chiacchierando del più e del meno, poi parliamo di questa magnifica terra, dei suoi molti pro e dei suoi pochi ma innegabili contro, perché puoi vedere tutto ammantato d’oro se sei un viaggiatore o un turista, ma se ci vivi la storia può essere ben diversa (discorso applicabile ad ogni zona di tutto l’universo mondo conosciuto). Arriviamo a Vassiliki e ci stupiamo tutti e tre di trovare la strada asfaltata di fresco, ma veramente di fresco. Per fortuna solo fino all’imbocco della vera strada per Tripiti che ci accoglie sterrata e polverosa come l’abbiamo tante volte vista in foto e video, la nostra documentazione su questa zona è abbastanza precisa (da leggere maniacale) perché sappiamo che è un percorso non per tutti, soprattutto non per tutte le auto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra biondissima ed esperta driver ha un mezzo decisamente adeguato e con un mezzo sorriso inizia la discesa, si balla ma non troppo fino a quello che scopriamo essere un allevamento di polli che segna il confine tra la terra che è sfruttata dagli uomini e lo spazio che è in mano alla natura, colonizzato da capre, grifoni…insomma, dopo le prime curve ti senti proprio piccolo piccolo e insulso. Tutto quello che c’è è modellato dal tempo e dal vento, e nelle rocce imponenti dell’Asterousia si possono leggere storie geologiche millenarie. Quando si arriva ad una sorta di belvedere e tra la nuda roccia, barriera a qualsiasi cosa, barriera alla vista, e si apre laggiù in fondo il blu del mar Libico disteso a perdita d’occhio non si può fare altro che rimanere senza parole. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci fermiamo un attimo, scendiamo dall’auto e ci perdiamo, un’altra volta, l’ennesima…ormai sono diventata una sorta di puzzle, ho pezzetti sparsi in giro, mi scompongo e mi compongo ad ogni esperienza, ad ogni viaggio, e sempre in maniera diversa e sempre lasciando in giro qualche tessera. Se qualcuno di voi ne trovasse una, non se la porti via, devo tornare a riprenderla. E poi, arriviamo al Canyon! E qui veramente ci addentriamo nel ventre di Creta, perché siamo su una stradina con tutte le sue rocce intorno e sopra la testa! E’ una sensazione incredibile, veramente potente, che si amplifica e poi si scioglie quando si vede il sole tornare a splendere al di là delle rocce. E qui, ormai in fondo alla discesa, è nascosta nella pietra e custodita la chiesa di Panagia Tripiti, scavata nell’anima dell’Asterousia, ma con un pavimento che sembra ossidiana levigata per il lavoro dei tanti piedi passati a rendere grazie o ad affidare un pensiero. Dentro c’è un profumo completamente diverso di quello a noi conosciuto di cera e polvere che caratterizza le chiese a Creta, anche la più piccola e dimenticata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui c’è un mistico profumo di pietra umida e un sentore leggero di incenso e olio. Usciamo di nuovo nel sole di mezzogiorno e notiamo un certo affollamento attorno alla “nostra” auto…caprette curiose ci stanno chiedendo un passaggio, ma non abbiamo posto per tutte. Ricordatevi che se vi raccontano che le capre salgono sui tetti delle auto per brucare i rami più in alto non vi stanno affabulando con leggende metropolitane (o agresti in questo caso, più calzante), lo fanno davvero! Sono tanto carine e simpatiche, ma hanno gli zoccoli!! Dopo questo momento mistico ci accingiamo a riprendere una strada più “terrena” e parcheggiamo sotto una enorme tamerice, poco più avanti inizia la grigia spiaggia di Tripiti e poco più avanti ancora, non c’è null’altro che mare, perfetto, calmo, di un blu profondo con tocchi smeraldini. Il mare della costa sud è lo stesso, ma non avrà mai lo stesso identico colore in due punti diversi. E’ ora di pranzo, la taverna alle nostre spalle ci invia profumini invitanti portati dal vento, ma l’invito a un bagno è troppo forte, in un attimo ci tuffiamo, aspettandoci una morsa fredda e salata, invece la temperatura è semplicemente perfetta, e in attimo siamo immersi, già a pochi metri dalla riva non si tocca e ci facciamo una bella nuotata di gruppo (tre, noi tre, in tutta la baia). </p>



<p class="wp-block-paragraph">In quindici minuti siamo asciutti, ed è arrivata l’ora di un buon pranzo. Non dobbiamo nemmeno ordinare, chi mi conosce bene sa cosa mi piace e cosa mi fa sognare, quindi arriva a tavola ogni ben di Dio, ma soprattutto una porzione di Kritharaki (che sia chiaro, non dividerò con nessuno!), e poi stifado, pollo in umido, insalata greca e fasolakia…tutto ottimo, la signora Giorgia ha davvero le mani d’oro. Frutta per concludere, e che frutta. Anguria e melone, classicissimi, ma devo dire che mai ne ho assaggiati di più dolci e maturi. Una conclusione perfetta di un pranzo perfetto. E il pomeriggio non potrà che essere ancor più pefetto. Siamo soli, insieme a una coppia poco più in là e ad un’altra che passeggia sulla spiaggia. Provo a fare un pisolino post prandiale ma è tutto così bello che cammino avanti e indietro per tutta la baia, sola, con i piedi in acqua. Sola, tutta quella meraviglia è solo e soltanto mia in quel momento. E sarà così anche per il nostro bagno pomeridiano, nessun altro in acqua, solo noi, che nuotiamo e giochiamo come delfini, ridendo nello stesso modo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono felice, spensierata e leggera come non mi accadeva da tempo e come riesco ad essere solo qui. Il momento di tornare verso “la civiltà” arriva presto, ma non troppo presto, ho goduto di questa giornata come se fosse durata una intera settimana, e mentre ci arrampichiamo sulla via del ritorno siamo abbracciati e inondati dalla calda luce che precede quella del tramonto, che bagna tutto di oro colato e che scalda ogni piccolo recesso di natura selvaggia (e anche il mio spirito, non tralasciando nemmeno la più piccola parte ombrosa). Il viaggio di ritorno passa veloce, la mia sensazione è che sia sempre più corto di quello di andata. Torniamo a casa dove ci attende un concentrato di amore scodinzolante, e una cenetta a base di Dakos. Domani mattina si cambia “base” e ho quella sensazione un po’ triste di strappo che collima con la fine di un viaggio. Ma so che sarà solo un arrivederci questa volta, perchè i giorni che abbiamo davanti sono ancora tantissimi.</p>



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</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ora, permettetemi di dare qualche “consiglio” a chi vorrebbe vedere Tripiti: se non avete un’amica super speciale come la nostra, dovete assolutamente avere una macchina idonea, e con pneumatici idonei. Quindi le piccole utilitarie classe a che generalmente si affittano (panda, i10, micra…) non vanno bene, questo sterrato è decisamente impegnativo come fondo, e ha pendenze molto significative. Affittate, magari solo per quel giorno un 4×4 dal fondo alto. Se non avete un minimo di preparazione per strade sterrate e di montagna o soffrite nella guida in luoghi esposti, cambiate programma, ma non desistete, perché ho scoperto che sono organizzate escursioni in giornata con autista che vi porta e riporta in totale sicurezza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed ecco che è possibile fare tutto, anche quello che crediamo fuori portata, con una buona dose di organizzazione. Unico neo di questo posto da sogno, le tante roulotte lasciate in pianta stabile alle spalle della spiaggia e i tanti mozziconi nella sabbia. Se siete viaggiatori e fumatori, non lasciate mai nulla di vostro in giro, e a voi, miei adorati cretesi, dico che avete sotto i piedi e nelle vene uno dei luoghi più belli al mondo, vi prego, trattatelo un pochino meglio!</p>
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		<title>MELTEMI AGAPI MOU</title>
		<link>https://maldicreta.it/diari/creta-2021/la-spiaggia-di-krinakria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[maldicreta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 16:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creta 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Diari]]></category>
		<category><![CDATA[Lassithi]]></category>
		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Creta Est]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GIORNO 4 - Già durante la notte avevamo avuto il sentore di un bel rialzo delle temperature, e la mattina non tradisce le nostre supposizioni. Fa caldissimo e oltre a questo si è alzato un Meltemi che si fa decisamente sentire. Facciamo colazione in compagnia del vento che fa danzare le foglie di ulivo fischiandoci attraverso.  Solo lui rende il caldo sopportabile anche se la spiaggia di Krinakria ci attende.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Giorno 4</h2>



<p class="has-drop-cap has-text-align-justify wp-block-paragraph">Già durante la notte avevamo avuto il sentore di un bel rialzo delle temperature, e la mattina non tradisce le nostre supposizioni. Fa caldissimo e oltre a questo si è alzato un Meltemi che si fa decisamente sentire. Facciamo colazione in compagnia del vento che fa danzare le foglie di ulivo fischiandoci attraverso.  Solo lui rende il caldo sopportabile anche se la spiaggia di Krinakria ci attende. E’ ancora abbastanza presto e la tentazione di stendersi un attimo a letto è troppo forte. Solo dieci minuti che si trasformano in una pennichella di un’ora cullati dalle cicale, con la porta aperta sull’uliveto, che è tutto per noi perchè in questo momento siamo gli unici ospiti della struttura. Com’è come non è, ciabattiamo fino all’ora di pranzo. Decidiamo per una taverna vista mare, e con mia immensa gioia trovo il pollo con le bamia! Di Vi No!! Scopriamo essere le bamia coltivate nell’orto della famiglia che gestisce la taverna e che si trova a Kato Zakros, tutto torna! </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="600" height="448" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/timo-in-spiaggia-a-xerocambos.jpg" alt="Cespugli di Timo sulla spiaggia di Xerocambos" class="wp-image-669" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/timo-in-spiaggia-a-xerocambos.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/timo-in-spiaggia-a-xerocambos-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>Cespugli di Timo sulla spiaggia di Xerocambos</figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Nonostante il caldo mi faccio corrompere con un “goccino” di rakì, che complice la temperatura, mi da un’idea molto chiara della mappa celeste… Pomeriggio di totale relax acquatico alla stupenda e solitaria spiaggia di Krinakia, che al tramonto diviene tutta nostra. L’acqua è calda, il fondo è di sabbia vellutata, basso e accogliente, morbidissimo. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="600" height="448" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/krinakria-xerocambos.jpg" alt="La spiaggia di Krinakria" class="wp-image-667" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/krinakria-xerocambos.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/krinakria-xerocambos-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>La spiaggia di Krinakria o Alona</figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Giochiamo fra le piccole onde come bambini e ci divertiamo un sacco. Non cè nulla da fare, il mar Libico è un amico fidato e tra le sue acque troviamo sempre momenti che è riduttivo chiamare piacevoli. La piccola duna alle nostre spalle è tutta un giglio, e da qui il nome della spiaggia, letteralmente “piccoli gigli”, purtroppo non è il loro periodo di fioritura, ma sono sicura che al termine dell’estate lo spettacolo delle loro bianche corolle sarà davvero maestoso. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="600" height="448" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/sole-a-xerocambos.jpg" alt="Il sole tramonta su Xerocambos" class="wp-image-668" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/sole-a-xerocambos.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/sole-a-xerocambos-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>Il sole tramonta su Xerocambos</figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Lasciamo la spiaggia con una punta di tristezza, dopo aver salutato il mare e aver sfregato fra le dita un po’ di timo. E la nostra ultima notte (per questa volta) in questo luogo che tanto ci ha dato in solo 4 giorni. Siamo talmente affezionati alla nostra stanzetta e alla nostra veranda che decidiamo per un delivery e ci gustiamo la cena guardando la luna che si fa spazio nel cielo. Si presenta in scena tutta d’oro e piano piano piano sale su, e cambia d’abito d nuovo, regina della notte sfavillante di biancore. Le prossime due ore passate a rifare per la terza volta le valigie ve le risparmio…vi dico solo che non abbiamo dimenticato nulla!</p>
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		<title>LE ROVINE CI ROVINANO &#8230;ET VOILA&#8217;</title>
		<link>https://maldicreta.it/diari/creta-2021/le-rovine-ci-rovinano-et-voila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[maldicreta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 16:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese]]></category>
		<category><![CDATA[Creta 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Diari]]></category>
		<category><![CDATA[Epoca Veneziana]]></category>
		<category><![CDATA[Fortezze]]></category>
		<category><![CDATA[Lassithi]]></category>
		<category><![CDATA[Monasteri]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Stia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Creta Est]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GIORNO 3 - Anche stamattina il sole bussa alla nostra porta e le cicale ci danno la sveglia. Nemmeno il tempo di aprire gli occhi e abbiamo già addosso gli occhiali da sole...<br />
Xerocampos è inondata di luce e noi con lei. Cosa faremo oggi?</p>
<p>L'articolo <a href="https://maldicreta.it/diari/creta-2021/le-rovine-ci-rovinano-et-voila/">LE ROVINE CI ROVINANO &#8230;ET VOILA&#8217;</a> proviene da <a href="https://maldicreta.it">Maldicreta</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Giorno 3</h2>



<p class="has-drop-cap has-text-align-justify wp-block-paragraph">Anche stamattina il sole bussa alla nostra porta e le cicale ci danno la sveglia. Nemmeno il tempo di aprire gli occhi e abbiamo già addosso gli occhiali da sole… Xerocampos è inondata di luce e noi con lei. Cosa faremo oggi? Intanto colazione, con le uova fresche che ci ha portato Evelina, direttamente dalle sue galline; ci racconta che ne ha alcune e che spesso depongono le uova più di una volta al giorno. Questi piccoli pensieri, queste coccole ci fanno sentire sempre grati di essere qui. Decidiamo di scappare dal sole e dal caldo e di salire più in alto, dove il paesaggio è davvero dominato solo dalle erbe selvatiche, in primis timo, origano e salvia, e dalla nuda roccia cretese. Ogni tanto una capretta coraggiosa si mette di vedetta su una roccia e scruta il nostro passaggio. Incontriamo poche auto in direzione opposta alla nostra che scendono lungo la strada tutta tornanti che porta all’assolata Xerocampos e al suo mare turchese che visto da quassù è una distesa immensa che pare pennellata a tempera, densa e profonda. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Ci fermiamo un attimo a Chandras davanti alla sua fontana e decidiamo di lasciare la visita delle sue rovine al pomeriggio (specifico subito che il concetto che ho di rovine è assolutamente positivo, sono vestigia del passato che restano lì, in piedi, per ricordare a chi vorrà dedicare loro un po’ di tempo quello che è stato). Etia è a soli 3 km e nonostante l’abbia già visto in uno scorso viaggio, il richiamo delle piccole case cadute che hanno come tetto grandi alberi di fico e come intonaco sterpi e capperi è troppo forte e in un attimo siamo lì. E’ tutto bello come lo ricordavo, anzi, il palazzo fortezza che domina il paese è stato restaurato ed è aperto e visitabile. </p>



<figure class="wp-block-gallery aligncenter has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="598" data-id="645" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/etia-villa-de-mezzo.jpg" alt="Villa de Mezzo a Etià" class="wp-image-645" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/etia-villa-de-mezzo.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/etia-villa-de-mezzo-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/etia-villa-de-mezzo-300x224.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/etia-villa-de-mezzo-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Villa de Mezzo a Etià</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="598" height="800" data-id="646" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/villa-de-mezzo-1.jpg" alt="Villa de Mezzo a Etià" class="wp-image-646" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/villa-de-mezzo-1.jpg 598w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/villa-de-mezzo-1-224x300.jpg 224w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /><figcaption>La scala interna</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="598" data-id="647" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/villa-de-mezzo-2.jpg" alt="Villa de Mezzo a Etià" class="wp-image-647" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/villa-de-mezzo-2.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/villa-de-mezzo-2-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/villa-de-mezzo-2-300x224.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/villa-de-mezzo-2-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Il portone di Ingresso</figcaption></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dentro troviamo la storia di questo (ai nostri occhi ) piccolo paese, dei suoi contatti con Cipro e con i Veneziani, la ricostruzione della genealogia familiare che l’ha portato ad avere 500 abitanti. La fontana posta davanti alla sua facciata è stata costruita dal priore del vicino monastero come ringraziamento al Signore. Ci addentriamo poi fra le case crollare del paese e nella chiesa dedicata a Santa Caterina, che ha per noi un significato profondo e alla quale siamo particolarmente legati. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Da Etia ci dirigiamo verso la piccola chiesa dedicata a Santa Sofia, che sorge bianca su un pianoro bruciato dal sole, attorniata dai resti dell’antico monastero che l’ha preceduta, pietre cadute, muri crollati ma le imponenti architravi sono ancora al loro posto. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia.jpg" alt="Monastero di Agia Sofia ad Armenoi" class="wp-image-644" width="600" height="449" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-300x224.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>Monastero di Agia Sofia ad Armenoi</figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Siamo completamente immersi nel sole e attorniati dalle cicale che dimorano allegre sui pini marittimi fuori la chiesa, che ci salutano stridenti e allegre e si ammutoliscono al nostro passare per riprendere pochi attimi dopo il loro incessante canto festoso. Tutto attorno alla chiesa coltivazioni di vite e ulivi pettinati, nessun altro all’orizzonte. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="598" data-id="641" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-1.jpg" alt="Monastero di Agia Sofia ad Armeni" class="wp-image-641" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-1.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-1-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-1-300x224.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-1-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Chiesa di Agia Sofia</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="598" height="800" data-id="642" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-2.jpg" alt="Antico monastero di Agia Sofia" class="wp-image-642" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-2.jpg 598w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-2-224x300.jpg 224w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /><figcaption>L’antico monsatero</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="598" data-id="643" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-3.jpg" alt="Antico monastero di Agia Sofia" class="wp-image-643" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-3.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-3-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-3-300x224.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/armenoi-agia-sofia-3-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Le mura del monastero</figcaption></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Per pranzo torniamo a Chandras, e ci fermiamo nella piazzetta che ospita entrambe le taverne “rivali”, una sulla destra e una sulla sinistra. Ci sediamo in una delle due scelta assolutamente a caso. La nostra ospite arriva subito a chiederci in greco stretto cosa desideriamo, e con le poche parole che conosciamo ordiniamo dolmades e souvlaki, seduti all’ombra dei platani su comode sedie scompagnate che creano quell’atmosfera festosa da “pranzo nel giardino di nonna”. Siamo gli unici avventori, ma ci fanno compagnia un cagnolino in cerca di coccole e un gatto che elemosina un pezzettino del nostro souvlaki ma che non ha la pazienza di aspettare che ci venga portato il cibo a tavola. Si rifugia furtivo sotto un tavolo all’ombra e si stende per una pennichella felina. Dopo una albicocca dolcissima e una robusta dose di raki assolutamente casalingo on una gradazione alcolica ai limiti della legalità, partiamo ristorati (con la testa leggera e le gambe molli) alla volta di… Voila! </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="598" height="800" data-id="651" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-fountain-1.jpg" alt="Le fontane di Voila" class="wp-image-651" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-fountain-1.jpg 598w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-fountain-1-224x300.jpg 224w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="598" height="800" data-id="652" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-fountain-2.jpg" alt="Le fontane di Voila" class="wp-image-652" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-fountain-2.jpg 598w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-fountain-2-224x300.jpg 224w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /></figure>
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<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Che non ha nulla a che fare con il francese ma è un paese medievale abbandonato dominato dalla torre costruita dal veneziano islamizzato Zeni nel 1740 attorno alla quale si sviluppa tutto il piccolo villaggio. Il forno è ancora perfettamente visibile, la chiesa conserva la sua abside, nella torre si può entrare e guardare con il naso all’insù il soffitto e le la luce filtrare da fuori. Siamo su un rialzo naturale ai piedi dei massi cretesi, attorniati da una natura con connotazione decisamente montana, erba biscia e fiori stupendi simili a enormi cardi (scopriremo poi che si trattava di fiori di carciofo). Rovi e salvia ci indicano olfattivamente il sentiero e ci conducono all’estremità del paese dove un enorme oleandro rosa cela una fontana che raccoglieva l’acqua che sgorgava dalla fonte alle sue spalle. Una gemella si trova all’altra estremità. E in cima a una piccola scala, dopo un breve sentiero sassoso, troviamo la stupenda chiesa dedicata a San Giorgio, a doppia navata, e con un affresco raffigurante la Vergine con il Bambino a custodia della sepoltura di non sappiamo purtroppo chi, perchè l’iscrizione era troppo consunta per essere interpretata da chi come noi non è proprio il genio della codifica dell’epigrafia greca. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-8 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="598" height="800" data-id="648" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-1.jpg" alt="La chiesa di Agios Giorgios a Voila" class="wp-image-648" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-1.jpg 598w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-1-224x300.jpg 224w" sizes="(max-width: 598px) 100vw, 598px" /><figcaption>La scalinata</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="598" data-id="649" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-2.jpg" alt="La chiesa di Agios Giorgios a Voila" class="wp-image-649" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-2.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-2-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-2-300x224.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-2-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Particolare di un affresco</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="600" height="800" data-id="650" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-3.jpg" alt="La chiesa di Agios Giorgios a Voila" class="wp-image-650" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-3.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/voila-agios-georgios-3-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>La facciata</figcaption></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Vaghiamo sotto il sole e sospinti dal vento per più di un’ora, fotografando ogni angolo e respirando antichità. Come sempre, fatichiamo a staccarci dai luoghi che si fanno scoprire piano piano, che vanno cercati e conquistati e che irrimediabilmente sono loro a conquistare noi. Risaliamo in auto storditi dal caldo e un po’ stanchi. Ripartiamo in direzione di Ziros, che attraversiamo troppo in fretta e che non ci godiamo abbastanza e come già troppe volte rimandiamo la visita al paese quasi abbandonato di Chametoulo, questo angolo di Creta è per noi sfuggente come una piccola anguilla. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/ziros-sitia.jpg" alt="Ziros" class="wp-image-654" width="600" height="449" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/ziros-sitia.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/ziros-sitia-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/ziros-sitia-300x224.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/ziros-sitia-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>Ziros</figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Rientriamo che è ormai sera, troppo tardi per una bagno in mare, troppo presto per la doccia serale, così passiamo un po’ di tempo sulla nostra veranda a vedere la luce cambiare e a aspettare la luna, che sorge imponente ammantata d’oro, stasera è rossa e sembra voler imitare il suo fratello sole non solo nel colore . La guardiamo salire veloce in cielo dalla nostra taverna del cuore, piena e luminosa, gialla ed enorme, Una volta al suo posto e tornata bianca e splendente la andiamo a fotografare di nuovo, perchè ogni notte la luna è sempre la stessa, ma come la più brava delle attrici, non indossa mai due volte lo stesso abito. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-full-moon.jpg" alt="Luna piena a Xerocambos" class="wp-image-653" width="600" height="449" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-full-moon.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-full-moon-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-full-moon-300x224.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-full-moon-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>Luna piena a Xerocambos</figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">E quindi noi la osserviamo in silenzio così, con il suo abito d’argento che termina in uno strascico che accarezza il mare. E’ talmente luminosa he le stelle si ritirano in un angolo, e anche noi. Buona notte !</p>
<p>L'articolo <a href="https://maldicreta.it/diari/creta-2021/le-rovine-ci-rovinano-et-voila/">LE ROVINE CI ROVINANO &#8230;ET VOILA&#8217;</a> proviene da <a href="https://maldicreta.it">Maldicreta</a>.</p>
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		<title>CRETA D&#8217;ACQUA DOLCE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maldicreta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creta 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Diari]]></category>
		<category><![CDATA[Lassithi]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Zakros]]></category>
		<category><![CDATA[Creta Est]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GIORNO 2 - Il nostro secondo giorno a Creta ha inizio con la sveglia più dolce: il canto di mille cicale nascoste fra gli ulivi. Mentre facciamo colazione sulla nostra terrazza ombreggiata ci chiediamo cosa ci piacerebbe fare durante la giornata. Il mar Libico è lì che ci chiama, così perfettamente azzurro, il sole ci invita ammiccate con l'intenzione di scottarci un po' le spalle...cedere a queste lusinghe sarebbe fin troppo semplice, così decidiamo per il piano b: abbandonare le certezze e la pigrizia del conosciuto per cercare qualcosa di nuovo. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Giorno 2</h2>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il nostro secondo giorno a Creta ha inizio con la sveglia più dolce: il canto di mille cicale nascoste fra gli ulivi. Mentre facciamo colazione sulla nostra terrazza ombreggiata ci chiediamo cosa ci piacerebbe fare durante la giornata. Il mar Libico è lì che ci chiama, così perfettamente azzurro, il sole ci invita ammiccate con l’intenzione di scottarci un po’ le spalle…cedere a queste lusinghe sarebbe fin troppo semplice, così decidiamo per il piano b: abbandonare le certezze e la pigrizia del conosciuto per cercare qualcosa di nuovo. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-1.jpg" alt="La baia di Kato Zakros" class="wp-image-630" width="600" height="449" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-1.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-1-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-1-300x225.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-1-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption><kbd>La baia di Kato Zakros</kbd></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Prendiamo la nostra mitica Pandina e puntiamo risoluti in direzione Kato Zakros, che per noi nuovo non è, ma che ogni volta che percorriamo quella discesa verso il mare tra rocce assolate e terra bruciata ci incendia il cuore. Le coltivazioni hanno un verde talmente brillante da fare quasi a pugni con l’erba gialla e e secca dalla quale sorgono, viti e ulivi perfettamente ordinati creano un paesaggio quasi geometrico , ma basta una curva per ritrovarci nel brullore più assoluto e assolato, dove solo il timo e i falchi la fanno da padrone. Scendiamo piano verso il mare, la baia incantevole di Kato Zakros sussurra un “benvenuti!” che solo noi riusciamo a sentire. Parcheggiamo sorridenti e cerchiamo una taverna: la mia attenzione è rapita dal menù su una lavagna…Okra!! Amato mio vegetale, tenero e saporito, quanto ti ho bramato!! Non mi interessa altro, mi infilo lì, mi siedo a un tavolino e guardo il mare in pace con il mondo. Il pranzo si presta ad aneddoti divertenti e scherzi fra noi, battute e tanti “ma ti ricordi l’altra volta?” </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-2.jpg" alt="Taverna a Kato Zakros" class="wp-image-631" width="600" height="450" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-2.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-2-600x450.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-2-300x225.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/kato-zakros-2-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption><kbd>Taverna a Kato Zakros</kbd></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Con una sostanziosa dose di rakì in corpo ci apprestiamo a tornare sui nostri passi, verso Zakros. E qui, nella nostra amata piazzetta, guadagniamo il tavolino del Kafeneio e ci facciamo il nostro “frapè me gala”, portato al tavolo accompagnato da acqua fresca e biscottini alla cannella e sesamo. Qui all’ombra osserviamo curiosi la vita di paese, i pickup che passano veloci o a passo d’uomo diretti verso orti e coltivazioni, le donne che fanno spesa, gli anziani che si ritrovano a chiacchierare all’ombra e che passando ci rivolgono uno “yassas!” anche se non sanno chi siamo, anche se gli abbiamo probabilmente occupato il posto, anche se probabilmente stiamo turbando in qualche modo la calma del posto. Rimaniamo seduti quasi un’ora a guardare il lento scorrere delle vite di Zakros, colpiti come sempre dalla tranquillità di questo luogo, che ci avvolge e ci fa sentire immediatamente radicati sull’asfalto ombreggiato. E qui arriva il lampo di genio: andiamo a vedere le sorgenti e i mulini!! Sono anni che ci riproponevamo di dedicare qualche ora a questa passeggiata, ma mai come oggi la giornata si presenta ideale. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Si parte proprio dal paese e si sale un sentiero lastricato che passa fra vecchio e nuovo, fra case bianche e altre ormai tornate al cemento scabro e alla pietra a vista. Passiamo vicino all’antico forno, ai <a href="https://www.cretanbeaches.com/en/history-of-crete/museums/folklore-museums-and-collections/museum-of-water-and-hydraulics-ano-zakros-mill" class="ek-link">mulini ad acqua</a>, e poi su, fino ad intersecare il sentiero E4 e alle vicine sorgenti. Ci fermiamo pochi minuti all’ombra fresca della chiesa, costruita nel 1954, entriamo e come sempre ci colpisce il profumo che aleggia nell’aria, quel dolce misto di incenso, polvere e cera d’api, il profumo che alla mia mente porta immediatamente l’idea del misticismo, della fede e che custodisce e protegge le preghiere e la devozione di chi non conosceremo mai, ma che comunque si sente nell’aria. Usciamo sotto il sole battente e ci immergiamo in una natura preponderante e avvolgente, enormi alberi di fico si fanno belli al sole e rilasciamo un profumo inebriante, quasi stordente, dolce e penetrante che riempie prima le narici e poi entra in circolo sotto pelle, tanto da farti sentire quasi parte di quel luogo, e non solo qualcuno che ci cammina sopra. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/zakros-2.jpg" alt="Tra le vie di Zakros" class="wp-image-634" width="600" height="449" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/zakros-2.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/zakros-2-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/zakros-2-300x225.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/zakros-2-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption><kbd>Tra le vie di Zakros</kbd></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">I fichi fanno a gara con gli oleandri per prendersi il sentiero, ma sono costretti a condividere lo spazio con rovi, platani, edera, cardi, cipressi, quercioli…un tripudio di verde pulsante, un intrico che crea un abbraccio intraspecie e che ci sorprende. Lo scabro Lassithi in questo angolo è un ribollire di sfumature di verde, un intricato rompicapo di foglie, un distillato di profumi che fa perdere il senso del tempo. Arriviamo alle fonti, acqua splendente e limpidissima gorgoglia piano dalla roccia. Qui camminiamo fra le libellule che volteggiano come una piccola flottiglia aerea intorno a noi, disturbate dai nostri passi, infastidite dalla nostra curiosità. Sono piccole e verdi, più grandi e blu cangiante, enormi e marroni. Siamo attorniati da uno sciame ronzante, accompagnato dal canto di poche cicale che garantiscono un canto in perfetta armonia con il gorgoglio dell’acqua. Dalle sorgenti scendiamo piano piano di nuovo verso valle, passando attraverso costruzioni ottocentesche, chiuse e abbandonate ma accoglienti e trasudanti di vita passata, che ricordano incredibilmente i piccoli villaggi della favole di quando eravamo bambini. non è così difficile immaginare una yiayia dalla gonna nera con un fazzoletto in testa seduta all’ombra delle viti persa nei suoi pensieri. Tornare al mondo “moderno” è quasi uno strappo alla schiena, ci accllimatiamo seduti su una panchina di pietra bevendo a piccoli sorsi e guardando il percorso a ritroso. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-1.jpg" alt="La luna piena a Xerocambos" class="wp-image-632" width="600" height="449" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-1.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-1-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-1-300x225.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/xerocambos-1-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption><kbd>La luna piena a Xerocambos</kbd></figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Al calar del sole torniamo verso Xerocampos, per riabbracciare il mondo di acqua salata, ma portandoci appresso il profumo di acqua dolce in una perfetta coesistenza di queste due anime cretesi. La notte scende veloce e dopo una cena in taverna, ci spingiamo fino alla spiaggia di Mazida Ammos, per farci baciare dalla argentea luce lunare, che rende il mare una tranquilla distesa di liquido metallo, brillante sotto i raggi cari alla notte.</p>
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		<title>DALL&#8217;ALBA DI ANAFI AL TRAMONTO DI XEROCAMBOS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maldicreta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 20:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creta 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Diari]]></category>
		<category><![CDATA[Lassithi]]></category>
		<category><![CDATA[Stia]]></category>
		<category><![CDATA[Creta Est]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GIORNO 1 - L'alba è ancora lontana, ma nella piccola Anafi la sveglia suona presto, mancano pochi minuti alle 4 ed ecco che ci apprestiamo a caricare tutto nella nostra Pandina che lasceremo al porto, per salire poi sulla nostra amata traghettona. In perfetto orario la Prevelis compare dal nulla sul mare, quasi fosse invisibile fino a pochi secondi prima e dopo l'attracco in un attimo siamo già sul ponte più alto...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Giorno 1</h2>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">L’alba è ancora lontana, ma nella piccola Anafi la sveglia suona presto, mancano pochi minuti alle 4 ed ecco che ci apprestiamo a caricare tutto nella nostra Pandina che lasceremo al porto, per salire poi sulla nostra amata traghettona. In perfetto orario la Prevelis compare dal nulla sul mare, quasi fosse invisibile fino a pochi secondi prima e dopo l’attracco in un attimo siamo già sul ponte più alto. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Anafi_Prevelis.jpg" alt="Prevelis di notte" class="wp-image-628" width="600" height="450" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Anafi_Prevelis.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Anafi_Prevelis-600x450.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Anafi_Prevelis-300x225.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Anafi_Prevelis-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>La Prevelis di notte al porto di Anafi</figcaption></figure>
</div>


<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Appena fuori dal porto inizia a nascere il giorno che ci regala un’alba rosa stupenda che si trasforma presto in una giornata di sole bruciante. Alle 9 e poco più scendiamo a Sitia, finalmente ci siamoooooooo! Ritroviamo immediatamente la nostra tanto sognata aria cretese, e ci tuffiamo in un attimo nella colorata e vivissima Sitia, nel suo traffico, nel suo caos, nella vita di un giorno di mercato. Ci concediamo una lenta colazione sul lungomare, con mille gabbiani che planano sull’acqua e con un galaktobureko da urlo! Seduti sulle nostre sedie azzurre siamo storditi di gioia e con un ebete sorriso in faccia, complice il non aver praticamente dormito, ma soprattutto la felicità di essere finalmente qui. Abbandoniamo il nostro essere turisti per riappropriarci del nostro “essere a Creta”, godendoci con calma e tranquillità anche l’impatto caotico del girare la città fra le auto strombazzanti che ci passano accanto veloci. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Sitia_Mitsakakis.jpg" alt="lungomare di Sitia" class="wp-image-624" width="600" height="338" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Sitia_Mitsakakis.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Sitia_Mitsakakis-600x338.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Sitia_Mitsakakis-300x169.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Sitia_Mitsakakis-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption>Colazione sul lungomare di Sitia</figcaption></figure>
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<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Dopo una veloce spesa eccoci in direzione Xerocampos, ma anche questa volta ci fermiamo a Palekastro prima e a Zakros poi. Non abbiamo fretta, nessun tipo di “ansia prestazionale”. Ci sediamo al Kafeneio della piazzetta di Zakros, sedie di legno impagliate e tavolini un po’ sghembi con il piano in piastrelle che ogni giorno raccolgono le chiacchiere del paese, oggi anche le nostre. Nemmeno il tempo di sederci ed ecco che ci portano immediatamente acqua fresca e un sorriso di benvenuto; ordiniamo due frapè fra quattro chiacchiere e ci perdiamo ad ascoltare le cicale che sono in perenne attività e le tortore che tubano fra le foglie. Fa caldissimo! Decidiamo che è il momento di raggiungere la nostra metà, ci separano da lei pochi km che attraversano una natura verdeggiante di ulivi e bruciata dal sole, dove rocce coperte di timo fiorito lasciano spazio alle coltivazioni, intervallati da gruppi di arnie ronzanti e da caprette solitarie coraggiose che sfidano il sole per uno spuntino. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-9 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="599" data-id="627" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_tavernaKostas.jpg" alt="taverna a Xerocambos" class="wp-image-627" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_tavernaKostas.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_tavernaKostas-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_tavernaKostas-300x225.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_tavernaKostas-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Pranzo a Xerocambos</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="599" data-id="626" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_insalataGreca.jpg" alt="insalata greca" class="wp-image-626" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_insalataGreca.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_insalataGreca-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_insalataGreca-300x225.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_insalataGreca-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Insalata greca</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="800" height="599" data-id="625" src="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_fioriZucca.jpg" alt="fiori di zucchina ripieni" class="wp-image-625" srcset="https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_fioriZucca.jpg 800w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_fioriZucca-600x449.jpg 600w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_fioriZucca-300x225.jpg 300w, https://maldicreta.it/wp-content/uploads/2022/08/Xerocambos_fioriZucca-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Fiori di zucchina ripieni</figcaption></figure>
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<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Arriviamo al paese con gli occhi pieni di quelle immagini che anche se non ci appartengono “di sangue” ormai fanno parte di noi, ci sediamo in taverna e sappiamo già cosa ordineremo: dakos, fiori si zucchina ripieni, insalata greca. Amore al primo morso. Arriviamo al nostro piccolo studios verandato immerso fra gli ulivi in pieno pomeriggio in un concerto di cicale. Sistemiamo le nostre cose e ci avviamo in spiaggia, la più vicina e comoda. Qui sono tutte splendide e una vale l’altra per andare a salutare questo spicchio di mar libico che non vedevamo da anni. E dopo un fresco bacio marino, mi sono stesa a e abbandonata sulla sabbia calda di sole, a guardare il cielo stinto di afa, che in questa zona proprio non mi era mai capitato di vedere. Mi sono addormentata, ed è stato il sonno più dolce degli ultimi mesi, con il mare che mi cantava la ninna nanna e la sabbia morbida a farmi da materasso. </p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">E con una cena consegnata direttamente in studios, (abbiamo approfittato del servizio delivery perchè davvero stremati), abbiamo goduto della spettacolare entrata in scena della luna quasi piena con il suo argenteo abito splendente. Buona notte da Xerocampos Signore e Signori, dove il tempo smette di essere minuti e ore e diventa solo l’alternarsi di luce e buio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://maldicreta.it/diari/creta-2021/dallalba-di-anafi-al-tramonto-di-xerocambos/">DALL&#8217;ALBA DI ANAFI AL TRAMONTO DI XEROCAMBOS</a> proviene da <a href="https://maldicreta.it">Maldicreta</a>.</p>
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